Documento politico

Universinversi – Festival LGBTQ*

Trento, 15-17 e 21-23 Maggio 2009

 

Fai qualcosa di inverso”, frase che apre l'edizione 2009 di Universinversi, non costituisce semplicemente lo slogan di una settimana di iniziative LGBTQ* (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e asterisco, a riconoscere la fluidità delle identità), ma è un invito a condividere un momento di lotta, di affermazione, di resistenza e di promozione culturale a partire dalla rivendicazione del diritto all’autodeterminazione come pratica di scelta sulle questioni che riguardano il corpo, la sessualità, le scelte affettive e riproduttive.

Nell’attuale clima politico nazionale assistiamo alla progressiva perdita di laicità delle istituzioni di questo paese, a un asservimento della classe politica alle istanze delle gerarchie della chiesa cattolica, che ritornano sempre più prepotentemente a occupare il dibattito pubblico e al preoccupante risveglio di vecchie e nuove destre, che mettono in atto comportamenti all'insegna della violenza.

Tali atti vengono nella migliore delle ipotesi sottovalutati sia dal contesto politico che dalla società civile, determinando una situazione in cui le aggressioni contro gay, lesbiche, trans e soggetti ritenuti non conformi sono non solo all'ordine del giorno ma anche minimizzate nel loro carico di odio e paura.

Questa stessa cultura propone, tra l'altro, il ritorno di modelli familistici etero-patriarcali in cui il diritto all’autodeterminazione delle donne, anche quando è sancito e riconosciuto per legge, è continuamente messo in discussione (ne sono esempi il ciclico attacco alla legge sull'aborto e l’approvazione della legge 40 sulle limitazioni alla fecondazione assistita) e costantemente denigrato a favore di una non ben chiara tutela di principi sociali collettivi.

In questo modo, e rispetto a tutti i temi etici, si costruisce strumentalmente un conflitto tra dimensione individuale e collettiva, come se la rivendicazione dell'autodeterminazione individuale si opponesse naturalmente a un astratto bene collettivo definito a priori secondo modelli che si riferiscono a valori etici che non sono assolutamente rappresentativi delle diversità che convivono in questo paese. Uno Stato laico non può imporre un’etica ai/alle cittadini/e, nemmeno se fosse quella di una sua parte dominante.

Con più forza che mai, nel 2009, anno in cui ricorre il quarantesimo anniversario della rivolta nel bar gay dello Stonewall Inn a New York che inaugurò la nascita del movimento di liberazione di trans, lesbiche e gay, Universinversi si propone di avvicinare la cittadinanza alle istanze LGBTQ*.

Queste includono una richiesta non più sindacabile di diritti uguali per tutt*, il riconoscimento di una legge antidiscriminatoria che si presenti anche come diritto all’accesso al matrimonio e alla genitorialità (e quindi alle tecniche di procreazione assistita e all’adozione) anche per le coppie omoaffettive, la creazione di un nuovo istituto giuridico relativo alle coppie di fatto che permetta una modulazione rispettosa delle diverse forme di relazione privata, una richiesta di laicità, la quale esclude la possibilità che un'autorità morale imponga scelte di vita (o di morte) predeterminate.

Universinversi è anche un festival che unisce al piano del confronto politico quello dell'espressione culturale e artistica dando voce a tutte le diverse identità in continuo mutamento che nelle pratiche quotidiane possono esprimersi, ripensarsi e costruirsi secondo schemi altri rispetto a quelli eteronormativi imposti.

Per questa ragione l'invito di Universinversi è dunque quello di iniziare a leggere la parola “invertìti” come “invèrtiti”: ribaltiamo il senso di una categoria che in passato ci ha rinchius* nelle gabbie della medicalizzazione per trasformarla in un grido di liberazione! Liberazione che diviene possibile solo in una società che riconosca la pericolosità dell’attacco in corso nei confronti delle soggettività non conformi e che riaffermi i valori dell'antifascismo, della laicità, dell’antisessismo e dell’antiautoritarismo.

Tutto questo è Universinversi: uno spazio di LOTTA, AFFERMAZIONE, RESISTENZA

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